Biblioteca Statale
Stelio Crise di Trieste

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali

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patrimonio librario

Le raccolte comprendono oltre 200.000 volumi, per la gran parte in edizione del XX secolo; benché la Biblioteca sia a carattere generale, le raccolte sono prevalentemente indirizzate alle materie umanistiche. La sua iniziale finalità di servizio di pubblica lettura ha ovviamente condizionato la tipologia dell’insieme, che conserva un rilevante numero di titoli di narrativa d’evasione per adulti e per ragazzi, manualistica e saggistica di tipo divulgativo. Nel corso degli anni, alle acquisizioni dell’editoria corrente si sono aggiunti ulteriori gruppi di materiali, in gran parte costituiti da donazioni di privati o enti, che hanno esteso i titoli di settori già ben rappresentati – come la letteratura, la storia, la pedagogia - o introdotto pubblicazioni in materie o attività specifiche (raccolte di dati statistici, bollettini e annuari; tra questi si possono segnalare pubblicazioni della RAI, della Banca d’Italia). Recentemente sono state introdotte edizioni di fonti storiografiche locali ed edizioni facsimilari e artistiche di importanti codici conservati in istituti italiani e stranieri. Dall’insieme, si possono segnalare alcuni nuclei, che non sempre corrispondono a una specifica omonima collocazione dei volumi:


Fondo Santoro

Acquisito nel giugno 2009, è costituito da 616 volumi, di recente edizione, riguardanti l'italianistica e, in misura minore, la bibliografia e la storia del libro. Marco Santoro, ordinario di Bibliografia nella Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari dell'Università La Sapienza di Roma, è autore di numerosi studi sul versante della letteratura italiana e della storia del libro, tra i quali si cita la Storia del libro italiano più volte edita dalla Editrice Bibliografica.

Fondo Alzetta

I libri appartenuti a Francesco Alzetta - detto Chino - (Trieste 1907-2005), e acquistati dalla Biblioteca Statale nel 2006, sono confluiti nella raccolta generale dell’Istituto. Alzetta, antifascista, amico di Bruno Pincherle, Adolfo Leghissa e Gabriele Foschiatti, proprietario di un bar, leggeva Croce e Salvemini; Pincherle era rimasto colpito dall’ampiezza e qualità della sua biblioteca. Fu autore di due volumi: il primo, 1944. Cronaca di una tortura (Soveria Mannelli, Rubettino, 1996), di carattere autobiografico, mentre il secondo è il saggio Italo Svevo (Venezia, Cancellier, 1980). L’insieme è formato da 853 volumi, comprendenti un’edizione del 1833, 119 prime edizioni di fine ‘800 e primi del ‘900, di interesse prevalentemente storico e letterario: accanto ad Alfieri, Carducci, Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Machiavelli, Manzoni, Montale, Palazzeschi, Saba, Trilussa, Ungaretti, troviamo Croce, Galileo, Mazzini, Papini, Vico. Alcuni presentano dediche degli autori (Alvaro a Corrado Sofia, Carducci a Ottaviano Targioni, Quasimodo ad Alessandro Pavolini, Saba ad Alzetta).

COEN, Miriam, Bruno Pincherle, Pordenone, Studio Tesi, 1995.


Fondo Arneri

Glauco Arneri (Trieste 1930 – 1999), laureatosi in Filosofia con Eugenio Garin a Firenze, lavorò a Milano presso importanti case editrici; fece parte dello staff del Saggiatore e assunse poi la direzione editoriale degli “Oscar” Mondadori. Rientrato nella città natale, si dedicò agli studi di storia patria, raccogliendo interessanti opere su Trieste e le aree contermini; gli eredi hanno donato alla Biblioteca circa trecento volumi, che hanno integrato il materiale già posseduto di storia locale.


Fondo Calligaris

È composto da 750 volumi, dedicati precipuamente al settore delle arti figurative e alla letteratura, con un particolare interesse per la letteratura drammatica, rappresentata da raccolte delle riviste Comoedia (1923-30), Dramma (1926-59) e Sipario (1946-59).



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